STATUTO IPSAPA
ARTICOLO 1
E' costituita un'associazione denominata "ASSOCIAZIONE INTERREGIONALE PARTECIPAZIONE E STUDI IN AGRIBUSINESS PAESAGGIO E AMBIENTE (IPSAPA) - ONLUS" organizzazione non lucrativa di utilità sociale, che opererà anche con la denominazione inglese "INTERREGIONAL SOCIETY FOR PARTICIPATION IN AGRIBUSINESS LANDSCAPE AND ENVIRONMENTAL MANAGEMENT (ISPALEM)- ONLUS"
Per quanto qui di seguito non espressamente stabilito, si rimanda a quanto stabilito dall'art. 10 Decreto Legislativo. 4.12.1997 n. 460. L'Associazione si propone di svolgere attività, con l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, nei seguenti settori: formazione, tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente, ricerca scientifica di particolare interesse sociale; tutto ciò negli ambiti sotto indicati nel punto 3. E' fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate nella lettera a) dell'art. 10 D. Legs. 4.12.1997 n. 460 ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse.
ARTICOLO 2.
L'Associazione ha sede legale in Udine, località Rizzi, presso il Dipartimento di Biologia ed Economia Agro-Industriale dell'Università degli Studi di Udine, Via delle Scienze n.c. 208.
ARTICOLO 3
L'Associazione avrà durata fino al raggiungimento dello scopo.
ARTICOLO 4.
L'Associazione si propone di svolgere attività, con l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, nei seguenti settori: formazione, tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente, ricerca scientifica di particolare interesse sociale; tutto ciò negli ambiti infra indicati.
L'Associazione, senza fini di lucro, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
L'Associazione, senza fini di lucro, si propone, in ispecie in Friuli e nel Triveneto, di promuovere:
A)in generale:
a) ogni attività volta alla diffusione della cultura superiore, convegni, congressi, e/o seminari di studio a carattere locale, nazionale ed internazionale relativa alle problematiche inerenti l'Agribusiness, l'Ambiente e il Paesaggio visti non quali termini antitetici, ma di armonizzazione nell'ambito di una corretta pianificazione territoriale e ambientale. Potranno essere inoltre promossi corsi parae postuniversitari volti alla diffusione e all'aggiornamento di dette tematiche;
b)lo sviluppo di rapporti organici con il mondo produttivo e gli enti territoriali;
c) la costruzione di un terreno di confronto comune per studiosi provenienti da differenti esperienze scientifiche, culturali e professionali: economisti (generali, aziendali, gestionali), managers, storici, sociologi, agronomi, biologi, veterinari, tecnologi, biotecnologi alimentari, chimici, merceologi, cultori di scienze ambientali, territoriali e del paesaggio in senso lato, architetti urbanistici e d'ambiente giuristi, managers della governance, ecc. attraverso la promozione di ricerche, di indagini e la pubblicazione di volumi, riviste (tra cui in particolare la Rivista Interdisciplinare Internazionale (Quadrimestrale) Agribusiness Paesaggio & Ambiente denominata in inglese Agribusiness Landscape & Environmental Management) in materia di Agribusiness, Management, Paesaggio, Ambiente e Pianificazione territoriale;
d) nuovi corsi di laurea, master, corsi aggiornamento professionale o di formazione in Scienze del Paesaggio e del Territorio, in Urbanistica e pianificazione territoriale, in Scienze ambientali, in Biotecnologie e comunque in ambiti compatibili con il perseguimento degli obiettivi socio-culturali dell'Associazione;
e) ogni altra azione mirante in generale alla realizzazione degli scopi di cui sopra anche con particolare riferimento al conferimento di premi per ricerche e studi (comprese le tesi di laurea), di borse di studio, ecc. riguardanti le tematiche di interesse dell'Associazione sottodescritte e quant'altre si potranno in futuro delineare.
B) in ambito di Ambiente, pianificazione territoriale e paesaggio
- Valorizzazione delle risorse naturali;
- biotecnologia ecocompatibile (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo: biodiesel, utilizzazione dei sottoprodotti agricoli, agro-alimentari e dei residui organici ed inorganici, smaltimento e riutilizzo delle biomasse);
- l'ambiente marino, lagunare, fluviale e lacustre: produzione, conservazione, depurazione e sviluppo;
- la pianificazione della montagna (recupero della centralità dei luoghi), valutazione costi-benefici (monetizzabili e sociali);
- Impatto di Valutazione Ambientale (V.I.A.);
- ambiente e Terzo Mondo: erosione del suolo, deforestazione, degradazione ecologica rispetto allo sviluppo sostenibile;
- economia, ecologia e tutela dei sistemi agricoli e paesistico-ambientali;
- sviluppo delle aree rurali e riqualificazione della città;
- urbanizzazione e decentramento delle attività e degli insediamenti abitativi e produttivi;
- analisi produttiva e ambientale del territorio attraverso il telerilevamento;
- i servizi paesistico-ambientali pubblici e privati: parchi, riserve, giardini, risorse naturali per il tempo libero, architettura del paesaggio;
- la fruizione del paesaggio, modelli statici e dinamici;
- i costi di congestione, le esternalità e le facilities;
- politiche ambientali, del paesaggio e del territorio (compresi gli aspetti giuridici).
C) In ambito di Agribusiness
- problematiche del sistema agro-alimentare nei
suoi segmenti: produzione di input, agricoltura (foreste,
caccia, pesca, altre risorse naturali), trasformazione e
distribuzione;
l'Agribusiness quale apportatore di surplus nella Bilancia
Commerciale con riferimento alle Fibre, ai Tessili,
all'Abbigliamento, al Cuoio e Calzature e alla loro
commercializzazione interna ed internazionale;
- la concentrazione industriale e distributiva e i margini di
profitto e di commercializzazione, conflitti industria/grande
distribuzione;
- lo sviluppo delle produzioni agro-silvo-pastorali, i sistemi legno-carta-mobili;
- i servizi dell'Agribusiness: il conto terzi, il turismo (alberghi e pubblici esercizi) e l'agriturismo, la commercializzazione dei servizi;
- struttura e politiche della domanda (marchi, marche e qualità totale);
- politiche agrarie, industriali e commerciali pubbliche, comprese quelle antitrust, dell'Unione Europea, nazionali, regionali nonchè quelle delle grandi multinazionali private, delle cooperative, dei grandi gruppi di acquisto e di vendita, della media e piccola impresa;
- innovazione (processo e/o prodotto), sviluppo tecnologico e mutamenti strutturali;
- casistica aziendale: storia agro-industriale con riferimento anche alle figure imprenditoriali più rilevanti.
E' fatto divieto all'Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate, salvo quelle direttamente connesse a quelle istituzionali ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse nei limiti consentiti dal D.Lgs. 460/97 e successive modifiche ed integrazioni.
E' fatto divieto all'Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate, salvo quelle direttamente connesse a quelle istituzionali ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse nei limiti consentiti dal D.Lgs. 460/97 e successive modifiche ed integrazioni.
ARTICOLO 5.
L'Associazione, sotto la denominazione di "INTERREGIONAL SOCIETY FOR PARTICIPATION IN AGRIBUSINESS LANDSCAPE AND ENVIRONMENTAL MANAGEMENT (ISPALEM)", sviluppa, per il perseguimento dei fini statutari, rapporti di collaborazione Interregionale, Internazionale, Transfrontaliera, Transnazionale.
ARTICOLO 6.
Le entrate dell'Associazione sono costituite:
a) da contribuzioni di Enti Pubblici e Privati;
b) da ogni altra entrata diversa da quella sopra prevista.
Ogni anno deve essere redatto il rendiconto di gestione ai sensi di legge.
ARTICOLO 7.
Organi dell'Associazione e loro funzioni:
a) L'Assemblea dell'Associazione è costituita dagli associati regolarmente iscritti e in regola con il pagamento delle quote sociali (annuali e arretrate).
Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte e non è rivalutabile.
L'Assemblea si raduna in genere una volta all'anno per l'approvazione del rendiconto e la segnalazione delle attività da svolgere degne di attenzione.
Il rendiconto farà riferimento alle attività svoltesi nell'anno solare. L'assemblea per la sua approvazione deve essere convocata nei 90 (novanta) giorni successivi alla chiusura dell'esercizio.
Essa può inoltre deliberare eventuali modifiche di statuto con la maggioranza qualificata dei 2/3 dei presenti all'assemblea annuale. L'Assemblea elegge (ogni 3 (tre) anni) 5 (cinque) componenti del Consiglio Direttivo attraverso l'espressione di una sola preferenza per ogni elettore.
La disciplina del rapporto associativo e delle modalità associative è volta a garantire l'effettività del rapporto medesimo, venendo espressamente escluse la temporaneità della partecipazione alla vita associativa ed attribuendosi espressamente a tutti gli associati (per i minori ai legali rappresentanti) il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina - attiva e passiva - degli organi direttivi dell'associazione.
b) Il Consiglio Direttivo propone alla Direzione le attività da svolgere per il perseguimento dell'obiettivo sociale e propone all'Assemblea l'ammissione di nuovi soci. Nel suo seno, il Consiglio elegge a maggioranza (ogni 3 (tre) anni) il Presidente, il Vice-presidente e designa il Tesoriere. In caso di dimissioni, rinuncia o prodursi di eventi che impediscano a un componente di svolgere le sue mansioni durante il mandato triennale, il Consiglio Direttivo può procedere alla sostituzione a maggioranza dei residui componenti, attingendo ai primi 3 (tre) dei non eletti o, in caso di indisponibilità, per cooptazione (fino alla scadenza del mandato del Consiglio in carica). Fanno parte del Consiglio Direttivo con voto consultivo, qualora non eletti dall?assemblea nello stesso organismo, il Direttore della Rivista Agribusiness Paesaggio & Ambiente e il Presidente del Comitato scientifico della Rivista.
Nelle more delle prime elezioni le funzioni dell'intero Consiglio Direttivo possono essere provvisoriamente svolte da un unico membro.
c) La Direzione che amministra i fondi dell?Associazione è composta dal Presidente, dal Vice-Presidente (che hanno la rappresentanza in via disgiunta dell?Associazione) e dal Tesoriere. Quest?ultimo si occupa della liquidazione delle spese e delle pratiche inerenti alle entrate; il designato in questo incarico preferibilmente dovrà, per ragioni di funzionalità risiedere o lavorare nella città ove l?Associazione ha la propria sede legale, salvo decadenza. Il Presidente e il Vice-Presidente del Consiglio Direttivo, in via disgiunta fra di loro, possono disporre dei fondi sociali e possono procedere ad incassi in nome e per conto dell'Associazione di qualsiasi ammontare, rilasciando valide quietanze liberatorie, con esonero per le casse paganti di ogni responsabilità al riguardo, e sono espressamente autorizzati all'apertura di conti correnti bancari e postali intestati all'Associazione stessa. La Direzione si raduna almeno due volte all'anno per redigere il piano delle attività e il bilancio consultivo da sottoporre all'Assemblea.
ARTICOLO 8.
E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. E' fatto obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse e di devolvere il patrimonio dell'organizzazione.
ARTICOLO 9.
Le spese ammesse sono, oltre quelle sopra descritte, quelle volte ad assicurare il buon funzionamento e gestione dell?Associazione per il proseguimento dello scopo comune. Gli eventuali beni durevoli necessari al funzionamento dovranno essere inventariati. Potranno essere erogati anche compensi per diritti di autore, collaborazione editoriale e redazionale ecc. su delibera del Consiglio o autorizzazione della presidenza (firme congiunte del Presidente e del Vice-Presidente). Con la stessa procedura potranno essere autorizzate le missioni, rimborsabili a piè di lista con un massimale per le spese di ristorazione che verrà stabilito dal Consiglio Direttivo o dalla Presidenza di anno in anno in base al Bilancio Preventivo.
ARTICOLO 10.
Per l'organizzazione delle attività che si prefigge di svolgere, l'Associazione potrà anche avvalersi delle strutture e del personale appositamente autorizzato dall'Università degli Studi di Udine e/o di altre Università e/o di altri organismi anche esterni all'Università.
ARTICOLO 11
In caso di scioglimento dell'Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'apposito organismo di controllo di cui all'art. 3 co. 190 L. 662/96, salva diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
In particolare, qualora, in caso di scioglimento, la normativa lo consenta il patrimonio sarà devoluto alla Scuola di Specializzazione in Oncologia dell'Università di Udine annessa al Centro Riferimento Oncologico di Aviano per il conferimento, a nome dell?Associazione, di borse di studio a specializzandi meritevoli e, in caso di pre-estinzione di detta Scuola, al Centro stesso che lo dovrà destinare all'assistenza (con personale appositamente pagato) dei malati terminali non autosufficienti particolarmente bisognosi.
